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VOCI DI PIANTE

La Musica delle Piante
Sabato 19 settembre ore 15.00 – Salone di Villa Giulia

La linfa pulsante delle radici delle piante raggiunge le foglie e diventa….Musica
A cura di
Laura Silingardi – musicologa
Tiziano Franceschi – programmatore informatico

La Musica delle Piante vede le sue origini negli esperimenti compiuti nei primi anni ‘70 del Novecento negli Stati Uniti, esperimenti volti a verificare l'esistenza di una sensibilità di reazione del mondo vegetale a stimoli esterni (luce, calore, colori, suoni). In Italia arriva nei primi anni 80 e, dopo alterne vicende, viene ripresa da Laura (musicista, musicologa e didatta della musica) e Tiziano (consulente informatico ed organizzativo), nella primavera del 2000. Da allora Laura e Tiziano portano in giro per l'Italia e l’Europa la Musica delle Piante, proponendo contatti ed interazioni con le Piante stesse.
Suonare con le piante è un’esperienza indimenticabile: la pianta collegata all’apparecchio capisce le tue intenzioni, si accorda con te e man mano che la musica fluisce avviene un interscambio di idee musicali palpabili ma impercettibili. Tutto arriva là in quella parte di noi dove l’idea non è ancora pensiero.

Ingresso libero

INCONTRO TEATRALE
Venerdì 25 settembre ore 21.00 – Salone di Villa Giulia

DINAMO AZARI
Serata di letture, musica e brani recitati dedicata al futurista verbanese Fedele Azari
Con Raffaella Gambuzzi e Domenico Rodinò
Consulenza Musicale: Maestro Alessio Lucchini
Ricerca teatrale: Pier Angelo Garella
Ricerca biografica: Leonardo Parachini

Lo spettacolo intende presentare e rendere giustizia alla figura del verbanese Fedele Azari, figura misconosciuta e pressoché dimenticata all’interno del movimento futurista nonostante la grande importanza e influenza delle sue idee in molti campi della cultura e dell’arte dei primi decenni del Novecento. Lo spettacolo si basa sulla lettura lettere scritte da Azari agli amici futuristi Depero e Marinetti, sulla recitazione di brani di teatro futurista, e l’esecuzione di musica futurista. Il pubblico in sala sarà parte attiva dello spettacolo nella “produzione” di musica futurista attraverso l’uso di oggetti che possano essere vagamente assimilabili agli “intonarumori” di Luigi Russolo.

Ingresso gratuito

 
 
 
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