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PREMIO PER TESI SUL GIARDINO “VERBANIA, EDITORIA & GIARDINI”
SECONDA EDIZIONE

La Rassegna EDITORIA & GIARDINI si svolge annualmente, dal 2001, a Verbania, nel Golfo Borromeo del Lago Maggiore, un sito le cui felici condizioni paesaggistiche e climatiche hanno favorito la diffusione di ville con giardini ornati di rare specie botaniche, alcune delle quali ospitano la Rassegna o vengono aperte al pubblico in questa occasione.

La Rassegna, il cui scopo primario è quello di far conoscere le pubblicazioni italiane e straniere concernenti temi legati al giardino e al paesaggio, ha istituito nel 2006 un premio intitolato “Verbania Editoria & Giardini”, a cadenza biennale, da assegnare a tesi universitarie inedite su argomenti legati al giardino e al paesaggio.

Il premio è costituito, oltre che dal riconoscimento pubblico del valore dell’opera selezionata come vincitrice, dalla pubblicazione dell’opera stessa per renderla disponibile ad un pubblico più ampio.

Domenica 20 settembre si è svolta la cerimonia di premiazione della seconda edizione del concorso per tesi universitaria sul giardino “Verbania Editoria e Giardini”.

Vincitrice è risultata la tesi della Dott.ssa Rita Panattoni dal titolo “Viaggio nella storia della tenuta di San Rossore: un paesaggio naturale e insieme costruito”. Tesi di specializzazione discussa presso Università degli Studi di Firenze. Scuola di Specializzazione in Storia Analisi e Valutazione dei Beni Architettonici e Ambientali.
Relatore Prof.ssa Giuseppina Carla Romby.

Motivazione
Il lavoro affronta con scrupolosa precisione, basandosi su fonti manoscritte e a stampa lette con rigoroso taglio critico, la storia della trasformazione dell’antica “Selva dei Tomboli Pisani”, situata fra i fiumi Serchio e Arno, la città di Pisa e il mare, nell’attuale Tenuta di San Rossore, lungo un percorso di circa due millenni, soffermandosi in particolare sugli interventi promossi da tre successive dinastie regnanti, i Medici, i Lorena e i Savoia, su questa straordinaria riserva naturale, che si colloca tra giardino e paesaggio, tra arte e natura, in vista anche della sua valorizzazione e gestione.

Argomento della tesi
La tesi ricostruisce il processo evolutivo che ha condotto alla trasformazione dell’antica “Selva dei Tomboloni Pisani” nell’attuale Tenuta di San Rossore, lungo un percorso cronologico che si snoda dall’antichità, alle epoche più recenti, quelle dominate dalle tre grandi dinastie che si sono succedute nel possesso dell’antico territorio: i Medici, i Lorena, i Savoia. Lo studio ha privilegiato il periodo dal Seicento al Secondo dopoguerra, da quando Ferdinando I dei Medici trasformò l’antica macchia boscosa in tenuta e riserva di caccia. L’analisi dell’evoluzione storica e delle trasformazioni ambientali di San Rossore, l’approfondimento dei percorsi e degli insediamenti, delle infrastrutture e delle strutture edilizie realizzate nella tenuta nel corso dei secoli, hanno costituito l’approccio conoscitivo dell’autrice all’ambiente, fungendo da guida alla definizione dei criteri sui quali impostare lo Studio di Fattibilità per la valorizzazione della Tenuta di San Rossore.
Partendo dall’assunto che una tenuta non deve equivalere necessariamente ad una riserva naturale e che l’obiettivo di un parco è quello di stupire e istruire, secondo l’autrice il progetto deve investire tutto l’ambiente per restituirne la perduta “straordinarietà”, nel senso letterale di “naturalità fuori dall’ordinario”, dove la cultura diventa natura intesa nelle diverse accezioni (vegetazionale, faunistica o antropica, cioè di costume, di identità). La conoscenza storica ha dunque permesso di distinguere le invarianti dalle variabili – che connotano il territorio oggetto dell’indagine -, generando intuizioni e suggerendo strategie di intervento che, alla fine, hanno prodotto indirizzi progettuali con un unico denominatore: ripristinare un fil-rouge tra l’opera della natura e quella dell’uomo, intendendo la valorizzazione ambientale come un valore aggiunto alla semplice tutela dei luoghi; soprattutto quando il genius loci di un’area, come quella della Tenuta di San Rossore, è da sempre “espressione” dell’interazione tra fenomeni naturali e testimonianze antropiche.

Commissione Premio
Margherita Azzi Visentini, Presidente
Gianmaria Vincenzi, Assessore Città di Verbania
Ermanno De Biaggi, Direttore Museo Regionale Scienze Naturali, Torino
Carola Lodari, Botanica
Francesca De Col Tana, Fotografa, Consulente Editoriale
Massimo Semola, Architetto Paesaggista
Rosanna Caramiello, Direttore Orto Botanico di Torino
Giovanna Sartori, Libraia
Barbara Tagliolini, Storica dell’Arte


Volume tratto dalla tesi vincitrice della prima edizione del concorso.
Leo S. Olschki Editore, Firenze 2008
 
 
 
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