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Anno 2006
Premio per tesi universitarie sul Giardino “Verbania – Editoria & Giardini” 1° edizione
E’ stato istituito per la prima volta un premio intitolato “Verbania – Editoria & Giardini”, a cadenza biennale, da assegnare a opere inedite su argomenti legati al giardino e con la finalità di promuovere la cultura generale del giardino e la formazione del giardiniere e del progettista di giardini in ambito professionale e amatoriale. Il concorso premia la migliore tesi universitaria selezionata dalla giuria tra quelle che trattano dei seguenti argomenti: Botanica, Orticoltura, Progettazione e architettura del giardino, Storia e filosofia del giardino, Arte ed Estetica del giardino e del paesaggio, Tecniche di giardinaggio.
Il premio è consistito in un riconoscimento pubblico del valore dell’opera vincitrice e nella sua pubblicazione così da renderla disponibile ad un pubblico più ampio sul territorio nazionale.
Tesi vincitrice anno 2006
Dott.ssa Margherita Zalum
Il “piacere nel specolare la diversità di fiori”.
Passione e cultura dei fiori tra Firenze e Roma nel XVI e XVII secolo.
Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Storia delle Arti. Dottorato di Ricerca in “Beni artistici e architettonici, storia, critica e conservazione”.
Relatore Prof.ssa Lucia Tongiorgi Tomasi.
Volume pubblicato dall’Editorie Leo. S. Olschki nel 2008 con il titolo:
Passione e cultura dei fiori tra Firenze e Roma nel XVI e XVII secolo |
Argomento
La tesi offre una ricognizione di sintesi del fenomeno del collezionismo botanico, che ebbe un periodo di particolare fioritura tra la fine del XVI secolo e la prima metà del XVII secolo, e le sue ripercussioni in vari ambiti della vita sociale e culturale, con particolare attenzione agli sviluppi in ambito architettonico (progettazione di giardini) e figurativo (pittura di natura morta).
La formazione di notevoli collezioni botaniche, oltre a dar vita ad una civiltà “giardineresca” di cui furono esponenti gli alfieri della più avanzata cultura del tempo (inclusi molti personaggi della corte barberiniana e gli aderenti alla prima Accademia Lincea), ebbe tra le principali conseguenze la nascita di una specifica tipologia di giardino, elaborata in funzione delle specifiche esigenze colturali e di fruizione/godimento di queste piante. Essa inoltre dette un decisivo impulso all’affermazione della pittura di fiori quale genere figurativo autonomo: nato per esigenze di documentazione scientifica, esso evolve verso una matura elaborazione di soggetti e modalità tecniche di matrice squisitamente pittorica, che condurrà alla piena affermazione della grande pittura floreale di epoca barocca.
Motivazione
Lavoro di ampio respiro, su un argomento, quello della presenza e del ruolo dei fiori nei giardini italiani del tardo rinascimento e dell’età barocca, di grande interesse eppure fino ad oggi poco indagato, che attesta l’attenzione della committenza per il collezionismo botanico, accostato ad altre forme di raccolte d’arte e di meraviglie del tempo, basandosi su una attenta rilettura delle fonti manoscritte e a stampa note, cui si è aggiunta un’ampia documentazione inedita, frutto di una paziente ricerca archivistica, le une e le altre esaminate con maturità critica e piena padronanza della materia. L’autrice si sofferma non solo sul ruolo dei
fiori nei giardini dell’Italia centrale, ma estende la sua indagine allo spazio architettonico che ai fiori è riservato, i cosiddetti “giardini di fiori”, per lo più “giardini segreti”, direttamente collegati agli appartamenti
padronali, ed indaga in particolare alcuni giardini toscani e romani del secondo Cinquecento e della prima metà del Seicento, portando un contributo originale e importante alla storia dell’arte dei giardini.
Giuria composta da:
Presidente: Prof.ssa Margherita Azzi Visentini - Politecnico di Milano, storica dell’arte dei giardini e autrice di numerosi saggi sull’argomento.
Rosanna Caramiello - direttrice dell’Orto Botanico di Torino;
Francesca De Col Tana - fotografa, consulente artistica di Editoria e Giardini;
Federico Fontana - architetto paesaggista, membro AIAPP e ricercatore Museo del Paesaggio di Verbania;
Carola Lodari - botanica, autrice e curatrice di libri sui giardini;
Giovanna Sartori - Libreria Internazionale Oolp di Torino;
Massimo Semola - architetto paesaggista, presidente del Garden Club di Novara;
Barbara Tagliolini - storica dell’arte, esperta di giardini.
Concorso fotografico nazionale “Il Giardino e l’Acqua: forme, paesaggi, visioni”
Organizzato da Regione Piemonte in collaborazione con Museo del Paesaggio di Verbania – Archivio Ville e Giardini – in occasione del Convegno Internazionale Giardini di Lago in Europa e nell’ambito di Editoria & Giardini
Il concorso si è rivolto a varie categorie: autori, amatori, ragazzi dai 14 ai 21 anni e dai 6 ai 13 anni. |